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EPILESSIA e ritardo cognitivo e di apprendimento

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più volte è stato affrontato su questo sito il problema del ritardo cognitivo e d’apprendimento legato allo stato di epilessia. Spesso le madri si chiedono se i problemi scolastici dei loro bambini siano da attribuire alla malattia o alla terapia.
Io mi sono convinta che ci siano più risposte.
Sicuramente le crisi provocano danni al sistema nervoso e per questo devono essere contenute.
Inoltre, se la malattia insorge in tenera età più facilmente altera il corretto sviluppo neurologico che, come si sa, procede a tappe stabilite dalla nascita fino ai sei/sette anni. Diversamente ci sono soggetti, anche con crisi, con una organizzazione neurologica tale da riuscire a studiare e a laurearsi.
In ogni modo, quasi tutti lamentano effetti contrari della terapia antiepilettica, problemi di affaticamento, di concentrazione e di memoria.
Purtroppo quasi mai, per la mia esperienza, il problema viene affrontato in sede clinica congiuntamente alla terapia antiepilettica, la necessità di controllare le crisi comiziali ha la priorità sul resto.
Sappiamo anche che gli studi sui problemi cognitivi e di apprendimento dei soggetti con epilessia sono pochissimi e quasi tutti finanziati dalle case farmaceutiche che hanno tutto l’interesse a minimizzare gli effetti negativi. Quasi nessun studio viene fatto, per capire meglio quali siano le cause scatenanti le crisi e le possibili cure non farmacologiche.
Di sicuro questi problemi possono essere affrontati, ridotti e qualche volta guariti. Almeno per noi è stato così.

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2 METODO FEUERSTEIN il Sab Set 19, 2009 5:12 pm

facendo seguito al post precedente, vorrei aprire una discussione su questo metodo.
Dopo aver lavorato sull’organizzazione neurologica con gli Istituti Fay e avendo ottenuto parecchi miglioramenti, fra i quali una corretta lateralizzazione, cerchiamo di far ripartire il motore della mia bambina con questo metodo.
Il Feuerstein si basa sul concetto di modificabilità cognitiva, ovvero sul presupposto che l’intelligenza può essere sviluppata. La modificazione dell'individuo passa attraverso la mediazione, operata dall’applicatore del metodo che si avvale dei 14 strumenti del feuerstein ed è basato su tre punti fondamentali:
• l’individuo deve essere visto nella sua integrità e nella sua unità di corpo e mente.
• In qualunque momento della vita e quali che siano le condizioni in cui si trova, l’essere umano è modificabile e può attivare risorse inaspettate (teoria della modificabilità cognitiva strutturale). Numerosissime ricerche mediche dimostrano ormai che il cervello ha la capacità di cambiare la struttura e la chimica in risposta all’ambiente; è quindi capace di ricreare se stesso.
• La modificabilità viene favorita da una esperienza di apprendimento mediato, cioè dalla presenza accanto alla persona di un mediatore che aiuta ad “imparare a imparare” e favorisce il “vedersi pensare”.
Il Metodo Feuerstein affonda le radici quindi in una fiducia incrollabile nella modificabilità della persona e nelle sue capacità di cambiamento, di miglioramento.

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Ortica ha scritto:facendo seguito al post precedente, vorrei aprire una discussione su questo metodo.
Dopo aver lavorato sull’organizzazione neurologica con gli Istituti Fay e avendo ottenuto parecchi miglioramenti, fra i quali una corretta lateralizzazione, cerchiamo di far ripartire il motore della mia bambina con questo metodo.
Il Feuerstein si basa sul concetto di modificabilità cognitiva, ovvero sul presupposto che l’intelligenza può essere sviluppata. La modificazione dell'individuo passa attraverso la mediazione, operata dall’applicatore del metodo che si avvale dei 14 strumenti del feuerstein ed è basato su tre punti fondamentali:
• l’individuo deve essere visto nella sua integrità e nella sua unità di corpo e mente.
• In qualunque momento della vita e quali che siano le condizioni in cui si trova, l’essere umano è modificabile e può attivare risorse inaspettate (teoria della modificabilità cognitiva strutturale). Numerosissime ricerche mediche dimostrano ormai che il cervello ha la capacità di cambiare la struttura e la chimica in risposta all’ambiente; è quindi capace di ricreare se stesso.
• La modificabilità viene favorita da una esperienza di apprendimento mediato, cioè dalla presenza accanto alla persona di un mediatore che aiuta ad “imparare a imparare” e favorisce il “vedersi pensare”.
Il Metodo Feuerstein affonda le radici quindi in una fiducia incrollabile nella modificabilità della persona e nelle sue capacità di cambiamento, di miglioramento.
Ortica,la capacità cognitiva (coscienza e coscienza) , me la ritrovo, per avere applicato giorno per giorno situazione per situazione il metodo -Feuerstein- senza conoscerlo - da autodidatta .
La base di questo metodo è: IMPARARE A PENSARE, non lasciare che siano gli altri a pensare per Noi, il controllo dellemotività... con queste basi si arriva a controllare le crisi Epilettiche- chiedendosi il perchè il come e il quando si si sono manifestate o si manifesteranno le crisi epilettiche -
Paolo Danuso.

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4 EPILESSIA E RITARDO D'APPRENDIMENTO il Mer Ott 28, 2009 11:58 am

Vedo che i miei post precedenti non hanno interessato quasi nessumo. Eppure so per certo che il problema esiste.
Così insisto e segnalo il convegno della Erickson che si svolgerà a Rimini il 13/14/15 novembre ed avrà per oggetto la qualità dell'integrazione scolastica.
All'interno del convegno sarà presentato e discusso il metodo Feuerstein a dimostrazione del fatto che questo metodo sta riscuotendo interesse in tutta Italia.
Ricordo che il concetto di modificabilità espresso dalla filosofia Feuerstein è sia cognitivo che strutturale, percui sarebbe interessante sapere quali reali effetti può avere sullo stato di epilessia.
Per quanto mi riguarda personalmente, mia figlia ha iniziato la terapia agli inizia di settembre, percui è troppo presto per dare una valutazione oggettiva ma i primi segnali ci sono e per questo ho intenzione di richiedere il coinvolgimento della scuola.

Rinnovo l'invito alla discussione. Ortica

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Una mamma mi scrive un messaggio in privato, lo capisco, il desiderio di tutelare la privacy dei propri bambini è legittimo.
Le ho già risposto in privato ma, in parte, le rispondo pubblicamente.
Il feuerstein non è un sistema per bambini molto piccoli, infatti serve a stimolare il funzionamento cognitivo, in maniera riduttiva potremmo dire l'intelligenza ma, il funzionamento congnitivo è qualcosa di più. Inatti Reuven Feuerstein affaerma un principio basilare per la riabilitazione: la funzione stimola l'organo.
Di solito è un metodo adatto dai tre/quattro anni in su, poichè lavora soprattutto sulla verbalizzazione e su degli strumenti che devono essere letti e interpretati.
Questo non vuol dire che non si possa lavorare con un bambino piccolo, anzi, prima si comincia meglio è.
Mia figlia aveva problemi sensoriali uditivi (non discriminava bene i suoni), di lateralizzazione (incrociata) ed era disprassica. Tutto superato.
L'offerta è varia: psicomotricità, metodo doman, Fay, Brian Gym ecc. l'importante è stimolare e promuovere lo sviluppo.
Ortica

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Ciao a tutti,

mi riaffaccio a questo forum dopo una lunga assenza, non sono neppuer sicura che ci sia più nessuno. Peccato, lo scambio aiuta.
In questo periodo l'epilettologo ha sospeso la cura antiepilettica a mia figlia, abbiamo scalato per quasi un anno e alla fine effettuato degli EEG di controllo.
E' andata bene, sembra che la sindrome sia regredita. Permane però il problema di apprendimento seppur attenuato dalla riabilitazione che in questo momento verte sul metodo Feuerstein.
Sono rimasta molto delusa, mi ero illusa che il farmaco avesse un'influenza sul rendimento scolastico perlomeno a livello di memoria. Purtroppo non è stato così, i problemi sono gli stessi.
Questo è però un riscontro positivo per i genitori dei bambini che devono mantenere la cura a vita, come mi avevano detto i medici, la terapia ha una scarza influenza sui processi di apprendimento. La causa va ricercata a monte, prima ancora dell'insorgere degli attacchi epilettici, che come si sa sono sintomatici.
Continuano però i miglioramenti apportati dal metodo Feuerstein che come ho già detto è un metodo per la modificazione cognitiva.
Mi piacerebbe sentire altre opinioni.
Un abbraccio a tutti.

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Ortica ha scritto:Ciao a tutti,

mi riaffaccio a questo forum dopo una lunga assenza, non sono neppuer sicura che ci sia più nessuno. Peccato, lo scambio aiuta.
In questo periodo l'epilettologo ha sospeso la cura antiepilettica a mia figlia, abbiamo scalato per quasi un anno e alla fine effettuato degli EEG di controllo.
E' andata bene, sembra che la sindrome sia regredita. Permane però il problema di apprendimento seppur attenuato dalla riabilitazione che in questo momento verte sul metodo Feuerstein.
Sono rimasta molto delusa, mi ero illusa che il farmaco avesse un'influenza sul rendimento scolastico perlomeno a livello di memoria. Purtroppo non è stato così, i problemi sono gli stessi.
Questo è però un riscontro positivo per i genitori dei bambini che devono mantenere la cura a vita, come mi avevano detto i medici, la terapia ha una scarza influenza sui processi di apprendimento. La causa va ricercata a monte, prima ancora dell'insorgere degli attacchi epilettici, che come si sa sono sintomatici.
Continuano però i miglioramenti apportati dal metodo Feuerstein che come ho già detto è un metodo per la modificazione cognitiva.
Mi piacerebbe sentire altre opinioni.
Un abbraccio a tutti.
Ortica
Ben riapparsa nel Forum.
La medicina non essendo una scienza esatta... non puoi affermare che i farmaci non abbiano influito nelle capacità cognitive di tua figlia...continuando la cura come sarebbe andato a finire la capacità cognitiva di tua figlia?
Dato quanto hai scritto - secondo la tua opinione i problemi della capacità cognitiva di tua figlia sono iniziati prima della sindrome epilettica... per toglierti ogni dubbio, se non l'hai fatto (SONO FERMAMENTE CONTRARIO)hai sottoposto tua figlia ad esame cromosomico genetico - i cromosomi i geni sono al suo posto nel numero giusto?!!!
i figli vanno accettati per quello che sono e come sono... non si possono plasmare a proprio pracere come fossero di pongo plastlina ecc...
Paolo Danuso.

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Ciao Paolo,

si, presso il centro dove è stata curata hanno sottoposto mia figlia ad esame genetico. Non sono state evidenziate cause genetiche, perlomeno fra quelle conosciute. A

Feuerstein dice: non accettarmi come sono; in pratica rifiuta quelle forme di “tolleranza” che divengono un comodo alibi per l’emarginazione. Io ho sempre condiviso questa posizione pur adorando mia figlia. Se tutti avessero accettato i figli o altre persone per quello che sono non si sarebbero fatti passi avanti e ti posso assicurare che tali progressi hanno migliorato la vita della ragazza e di tutta la famiglia.

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9 Accettare i propri figli come sono il Mar Mag 29, 2012 9:53 pm

Ciao Ortica, l'accettare i propri figli come sono non vuol dire lasciarli a se stessi- il senso dell'accettazione è che non si deve drammatizzare, bensì cercare di di migliorare di educare tirando fuori ciò che un figlio può dare con vari metodi e in più riprese a distanza di tempo - obbligare esigere da un figlio ciò che in quel momento non può dare, si rischia di far danni nella sua psiche- la stimolazione in tutti i sensi al fine dell'apprendimento serve a ricostruire i collegamenti nervosi sinapsi, in caso di stimoli troppo forti le sinapsi si danneggiano si bruciano, non essendo ancora "RODATE" pur essendoci, e con questo si ritarda l'apprendimento cognitivo.
Paolo Danuso.

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10 EPILESSIA e ritardo cognitivo e di apprendimento il Mar Mag 29, 2012 10:41 pm

Il metodo Feuerstein è organizzato in modo da stimolare in modo giusto. Non è un sistema didattico ma riabilitativo.

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Ciao Ortica , "Il metodo Feuerstein è organizzato in modo da stimolare in modo giusto. Non è un sistema didattico ma riabilitativo". è chi applica il metodo Feuerstein, a volte va far perdere il senso di questo metodo... per accelerare i tempi individuali.
Paolo Danuso.

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