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Zonisamide (Zonegran)

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1 Zonisamide (Zonegran) il Sab Nov 22, 2008 2:03 am

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Epilessia: nuove speranze nella cura

Oltre 150 mila italiani che soffrono di epilessia hanno difficoltà a controllare la malattia perchè i farmaci disponibili ( un caso su tre del mezzo milione di pazienti complessivi ) perdono nel tempo la loro ‘attività’, diventando praticamente inefficaci. Dal congresso della Società americana dell'epilessia svoltosi a San Diego, viene però una parola di speranza. Una nuova molecola, impiegata da sola oppure assieme ai tradizionali farmaci, è in grado di agire là dove la cura in atto non dia i benefici sperati.
E’ importante sapere che la molecola ( il cui nome chimico è zonisamide ) è disponibile dal 15 gennaio anche nelle farmacie italiane.

Positivi i commenti degli esperti. Secondo il prof. Luigi Murri, direttore del Centro di riferimento regionale toscano e della Clinica neurologica dell'Azienda ospedaliera universitaria pisana, la novità sta dando risultati "molto promettenti".
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2 Re: Zonisamide (Zonegran) il Sab Nov 22, 2008 2:04 am

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Zonisamide

La zonisamide è un derivato della sulfonamide capace di inibire i canali-T del calcio
E' un farmaco utilizzato in Giappone e negli Stati Uniti ma meno in Europa dove il suo sviluppo ha subito un rallentamento a causa degli effetti collaterali che ha manifestato durante gli studi preclinici (nefrolitiasi) (40). In generale però, per quanto riguarda gli effetti collaterali esiste una certa similitudine tra gli effetti segnalati a livello Europeo e la casistica statunitense.
La zonisamide è efficace nel trattamento delle crisi parziali e secondariamente generalizzate, e delle convulsioni miocloniche (41) (spasmi infantili o sindrome di West) (42).

Gli effetti collaterali più comuni comprendono sonnolenza circa il 24%, atassia 13%, anoressia 11%, disturbi gastrointestinali 7% e riduzione dell'attività mentale, intesa come difficoltà a concentrarsi, letargia mentale e lentezza di pensiero, circa il 5% (43).
Si e' visto che questi effetti collaterali sono più frequenti in caso di associazione della zonisamide con altri farmaci antiepilettici perché per alcuni di essi è stata dimostrata una chiara diminuzione di incidenza allorché si attuava una monoterapia con la sola zonisamide.
Uno studio sulle funzioni cognitive, effettuato prima e dopo trattamento con zonisamide, ha messo in evidenza che il farmaco riduce i processi di apprendimento e di memorizzazione di nuove informazioni (44) e sembra indurre fenomeni di tipo psicotico (45,46) soprattutto nei bambini.
In ogni caso, tutte le conoscenze che sono avvenute prima della assunzione e le performance psico-motorie non vengono modificate.
Negli studi giapponesi, sono stati riportati casi di perdita dell'appetito con conseguente comparsa di acidosi metabolica (47,48 ) e casi di oligoidrosi (49).
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3 Re: Zonisamide (Zonegran) il Sab Nov 22, 2008 2:04 am

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Antiepilettico giapponese anche in Italia

Si è da poco concluso a San Diego l'American Epilepsy Society's Meeting, importante congresso per chi si occupa di epilessia. La malattia è caratterizzata dalla comparsa di crisi che si ripetono in maniera apparentemente spontanea e con un'ampia gamma di sintomi. L'epilessia riguarda circa 50 milioni di pazienti nel mondo, in Italia circa 500.000, più spesso bambini ed anziani sopra i 60 anni. Ad oggi, è possibile ottenere un soddisfacente controllo delle crisi nel 70% circa dei soggetti. Rimane tuttavia una quota importante (circa il 30%) di pazienti refrattari alle terapie note per i quali nuovi principi attivi possono rappresentare una speranza.

È interessante quindi la notizia che giunge dal congresso di San Diego nell'ambito del quale è stata confermata l'attenzione degli esperti nei riguardi di un farmaco nuovo per l'Italia (dal 1989 in vendita in Giappone), la zonisamide, in grado di agire anche in alcuni dei pazienti refrattari ad altri farmaci.

La molecola, caratterizzata da un originale meccanismo di azione con più punti d'attacco, è stata studiata a livello internazionale con circa 1.000.000 di soggetti già in cura, assicurando miglioramenti in una grande varietà di crisi e di sindromi epilettiche in tutte le età. È stata somministrata sia da sola che in associazione ad altri anti-epilettici. L'ampia esperienza cumulata durante la commercializzazione in altri Paesi ha messo in luce però anche frequenti e gravi effetti collaterali come calcoli renali, visione sdoppiata, deficit di memoria, dell'apprendimento e della coordinazione motoria, stati di agitazione ed irritabilità per citare solo quelli registrati in almeno un paziente su dieci. La somministrazione quindi è consigliabile sotto stretto controllo medico e dopo che si è veramente certi che le crisi non si controllano con antiepilettici più sicuri.

Dal 15 gennaio il farmaco è disponibile anche in Italia, ma come terapia di affiancamento. Per lo sfavorevole rapporto tra costo e benefici è in classe C, non rimborsabile. Il prezzo è di 33,05 euro la confezione di 28 capsule da 50 mg. Al dosaggio minimo la spesa è di circa 200 euro al mese.

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